 |
Spazi di follia
“Spazi di follia”. Ex manicomio di Racconigi (cn)
ottobre 2007
Esistono nelle nostre città spazi separati, delimitati da confini invalicabili, in cui rinchiudiamo ciò che è inaccettabile. Ciò che disorienta, provoca, infastidisce, fa paura. Luoghi sconosciuti, il più possibile nascosti, periferici, lontani dalla città vissuta ed esibita.
Uno di questi luoghi è stato fino a poco tempo fa il manicomio. Ed è l’ex manicomio di Racconigi, che dal 1871 è stato per oltre un secolo l’ospedale dei “matti”, il luogo che Paolo Saglia ha voluto scoprire, smascherare, illuminare con il suo sguardo. Andando alla ricerca dei particolari, degli angoli nascosti, dei segni del tempo, le sue foto fanno trasparire sofferenze passate ed emozioni presenti.
Leggeri giochi di luce tra ombre e colori.
Un sole silenzioso penetra nelle stanze vuote, un tempo ingiuste prigioni di malattie celate e di comportamenti socialmente censurati. Paesaggi di polvere, mura scrostate, finestre ormai inagibili. Spazi esterni completamente inutilizzati invasi dalla vegetazione che lentamente prova a farli propri. Luoghi di costrizione e disperazione, che diventano puri spazi di poesia e musica.
"Spazi di follia" fa parte di un progetto più ampio che coniuga il video e la fotografia, sviluppato e realizzato assieme al videomaker Stefano Cavallotto.
Spazi di follia è su fotoup
Galleria
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
Foto d'essere
|
Corpo del testo
|
Berlin blow up
|
2b Form
|
Spazi di follia
|
Treno della Memoria
|
Lomo
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|